7.6.16

Memorie di un perdente


Sarà forse l'aver fatto parte perennemente di un'infima minoranza, ma ho sbagliato anche questa volta. 
Sono stato uno dei 10.000 e pochi che ha votato per Airaudo, qui a Torino. 
Non ridete, non è bello. 
Non è che ci credessi poi molto ad Airaudo e alla zoppa combinazione che lo sosteneva, ma l'ho comunque votato, spingendo anche la mia povera bambina a farlo. 
Due volte colpevole.
Cioè, a Torino accade una cosa discutibile ma comunque indubbiamente nuova come una grillina che prende il 30 per cento e passa dei voti e io sono ancora lì a fare il sinistro del PD che ha litigato e che ha messo il muso. 


No,  non si può andare avanti così, non lo pensate anche voi?
Adesso, per il ballottaggio dovrei votare Fassino. 
Fassino, ma ci pensate? 
L'uomo di apparato che nel 1976 girava con una logora cartella piena di documenti del Partito e interveniva nelle assemblee universitarie facendo perennemente il pieno di fischi. Quello che non capiva nulla, ma proprio nulla dei problemi dei giovani universitari, dal momento che lui giovane non è mai stato, ma solo un vampiro vegetariano divenuto paleocomunista – anzi, apparatchik di qualsiasi apparato – perennemente pronto a seguire la Struttura Di Partito in qualsiasi occasione e in qualsiasi conversione. Un uomo irraggiungibile, sempre pronto a cercare un accordo anche in casi nei quali, anche con la migliore buona volontà, era necessario opporsi e far sentire la propria voce.
Nelle scorse elezioni amministrative ho, in un certo senso, votato per Fassino, ma giusto perché SEL lo sosteneva. In quell'occasione SEL da sola ottenne il 5,5% dei voti e 22.000 elettori. Per la cronaca: che fine hanno fatto i 12.000 mancanti, tutti nei 5 stelle? Probabile, molto probabile.
Comunque questa volta non ho intenzione di farlo. 
Terzo errore, evidentemente. 
Torino è molto cambiata da quei tempi. 
Il Lingotto è diventato un centro commerciale, la Fiat Microtecnica è diventato un luogo dove si manutengono i robot, Fiat Mirafiori è dimagrita fino a poche migliaia di operai, gli uffici centrali di corso Marconi sono stati per molto tempo un luogo di appuntamento per scarrafoni e ragni... Nella Torino degli anni '70 (no, tranquilli, non intendo parlare della mia gioventù) un persona su quattro che incontravi lavorava per la FIAT o per l'indotto FIAT e i cortei operai erano massicci, potenti, impressionanti. 
Fino alla marcia dei 40.000, certo. 
Fino all'eliminazione della FIAT, divenuta FCA.
Adesso a votare per Fassino, immarcescibilmente rimasto nel Partito, ci sono i pensionati della Crocetta, i ricchi della Collina, i signori bene del centro di Torino.  
A votare per i Cinque Stelle i povericristi di Barriera Milano. 
Che cosa mi sono perso, ultimamente? 
Nel '76 votai per il consiglio comunale. 
Votai una lista di estrema sinistra denominata «Democrazia Operaia☺». Non ridete, per favore. Prese 10.000 e rotti voti, l'1,5% dei votanti e un consigliere comunale. Adesso, quarant'anni dopo, ho votato una forza che con lo stesso numero di votanti ha preso il 2,78% e un (inutile) consigliere comunale. Incoraggiante. Nel 2055  – molto improbabile che ci arrivi, ma non sarò certo io a dare suggerimenti a madre natura – con diecimila elettori arriveremo a sfiorare il 5%. 
Una progressione impressionante. 
La sinistra al governo a Torino non è mai stata per me madre, ma soltanto una matrigna, taccagna e furbetta, sempre pronta a implaccare il proprio nome su qualsiasi evento. Estremamente improbabile riuscire a organizzare qualcosa con il sostegno del comune. Ricordo in tutto un paio di convegni ai quali il comune intervenne con (poco) denaro. Il convegno del 2001 su Scienza e Fantascienza venne organizzato grazie all'intervento dell'Università e con i fondi della Fondazione CRT. 
Il comune non aveva denaro da spendere. 
O, perlomeno non ne aveva per noi. 
Poi è venuta la crisi, anzi la Crisi, e la libreria ha chiuso, sic et simpliciter, e con lei diverse attività cittadine. Il nostro uomo nel Partito non aveva tempo né, tantomeno, denaro per noi.
Torino è diventata una città turistica. Il centro è stato gentrificato e le periferie sono state dimenticate. Con una disoccupazione giovanile che raggiunge il 49%.


Ma pensate davvero che io possa votare un individuo il cui lascito, come il suo degno compare Chiamparino, sarà la santificazione dei gianduiotti e la Mole sugli schermi dei telefonini di mezza mondo?
D'altro canto non ho nessuna stima né fiducia nei 5 stelle e penso che Chiara Appendino dal giorno della sua eventuale elezione avrà al collo la meravigliosa Start-Up di Davide Casaleggio e i terrificanti pareri dei colonnelli M5S, senza contare che trovo assolutamente intollerabile che i pentastellati siano in un gruppo parlamentare in UE con i criptofascisti dell'UKIP di Nigel Farage. 
Quindi? 
Molto probabile che tapini fino al seggio giusto per annullare il voto. 
E spero di cuore che la sinistra, quella vera, prima o poi smetta di litigare inutilmente ed esca dalla catacombe con un programma accettabile e verosimile. 
Prima o poi, nei film, succede... 
 
 
  

 

1.6.16

Prima di andarmene...


... devo mantenere la parola data, ovvero rispondere ai due Liebster Award che mi sono stati mollati negli ultimi giorni. 
E qui farò esattamente questo: risponderò alle domande ma non indicherò altri blog per non allungare inutilmente una catena che rischia di allungarsi troppo.
«Hai qualcosa contro il Liebster Award?».
No, no. Il problema, probabilmente del tutto personale, è che frequento sempre meno il mondo dei blogger. 
Oddio, l'ho detto, e adesso?
Adesso niente, il problema è fatto da alcuni elementi che ne coinvolgono altri che ne tirano in ballo altri ancora. 
Il numero dei blog è in calo, da qualche tempo in qua, inutile girarci intorno, come è in aumento l'età media dei blogger. È il calo il numero dei blog autodiretti, condotti da un individuo e non da un'associazione, un club, una fondazione, un caffè, un gruppo di fan di qualcosa o qualcuno o quello che preferite. 
Non basta. Molti dei blogger ancora in pista si lamentano in pratica tutti i giorni della difficoltà di scrivere e della necessità di informarsi, prima di annotare anche poche righe. Tutti lamentano il poco tempo disponibile e il fatto che i blog a scarso traffico – io ho 52 follower, per dire, il che fa di me un poveretto – costano fatica e non rendono nulla. 
Il risultato definitivo di questa situazione è che non pochi abbandonano il blog, in qualche caso passando su FB [*], in altri cessando di esistere da un punto di vista telematico. 
Il che è, intuitivamente, un problema. 
C'è stato un tempo nel quale era possibile pensare che si sarebbe passati dal blog al giornalismo – e in qualche caso è accaduto – ma adesso temo non sia più così e che la porta sia, se non serrata, molto vicina alla chiusura. Il blog privato e personale rischia di essere sempre più un prodotto residuale, una inforiserva indiana dove è possibile in qualche caso incontrare i propri amici anche se non con la frequenza di quanto li si incontra su FB o altrove e rigorosamente, il più delle volte, non si parla di attualità, raramente si prende posizione su ciò che accade, non si dedica tempo a riflettere sullo stato delle cose e, men che meno, si prende vigorosamente posizione o partito. 
Ovviamente parlo solo per impressione personale, il che può dare a chiunque dotato di qualche dato l'autorizzazione a deridermi [**]. In ogni caso conosco e apprezzo alcuni blogger che insistono, si danno da fare, recensiscono, intervistano, intervengono, commentano ma spesso lo fanno in solitudine o al massimo collaborando con altri blogger, ma non più di uno o due. È possibile, per dire, che nessuno abbia parlato delle prossime elezioni amministrative? Lo so, non ne ho parlato nemmeno io, anche perché parlare di Fassino rende tutto e tutti più tristi, ma sono stupito che le cose in Italia cambino con una velocità allarmante e dal mondo dei blog vengano solo mugugni o inviti a parlar d'altro. 
Si viaggia in solitudine, direi, e questo ci rende tutti più deboli. Oltre che, fatalmente, vecchi. Restano soltanto le catene, ovvero, per citare, storpiandolo, Karl Marx: «ci restano soltanto le nostre catene», che cosa ne dite?. 
Diciamo che ho gettato una pietra nel pozzo. 
Vediamo che cosa accade.


...
Sarò in montagna fino a lunedì, per la cronaca, e quindi non sto a ripetere ciò che sapete già. Cercherò di rispondere, se gli dei della Rete mi aiutano, ma se non mi sentite non organizzate spedizioni di soccorso. Lunedì, puntuale come il boia di Londra, ritornerò al mio posto. 
...

Ed ecco qui, finalmente, le risposte alle domande. Cominciamo dalla banda de La nostra libreria
1) cosa vorresti simpaticamente "rubare" a la nostra Libreria?
Lo stile vivace, allegro, assai poco dottorale delle vostre recensioni. Da coordinatore di LN-LibriNuovi prendo nota e imparo. 
2) una curiosità che non hai mai osato chiedere a 1 blogger a scelta? (ovviamente vogliamo sapere il nome in questione!)

Domanda non facile, soprattutto tenendo conto che io sono curioso come una gazza e nel contempo patologicamente timido. Diciamo che chiederei al blogger di Obsidian Mirror dove va a pescare i temi, in genere curiosi e inconsueti dei suoi post. 
3) una citazione per te significativa tratta da un libro?
Da Morozov, Silicon Valley: i signori del silicio«Parlare di tecnologia oggi significa appoggiare, senza nemmeno acorgersene, alcuni degli aspetti peggiori dell'ideologia neoliberista». Se volete maggiori chiarimenti comprate il libro. 
4) consigli per gli acquisti: qual è un buon rapporto XXX/prezzo quando fai compere libresche? (specificare l'XXX :P)
Sinceramente non mi pongo il problema. So come gli editori stabiliscono il prezzo di un libro ed è molto raro trovare un prezzo inadeguato. In ogni caso se un libro mi piace sono disposto a sacrifici di ogni genere per possederlo. Se comincio a ragionare sul prezzo vuol dire che, in fondo, posso anche farne a meno. Esempio: Embassytown di China Mieville o Cime Abissali di Aleksandr Zinov'ev, acquistati senza nemmeno guardare il prezzo di copertina. 
5) parliamo dei generi come categorie convenzionali attribuite ai libri: sono un aiuto o una limitazione?
Sono un maledetto inciampo. Per me esistono due categorie: i libri che voglio leggere e quelli che possono rimanere dove si trovano.
6) animazione: perché viene molto spesso considerata adatta ad un pubblico molto giovane?
Bisognerebbe fare una storia del cinema e dell'editoria per spiegare il perché. Diciamo che chi si scandalizza perché si vedono film come Persepolis dovrebbe ritornare alla prima elementare per manifesta immaturità. Senza passare dal via.
7) sulla "solita" isola deserta: 1 libro, 1 disco, 1 cibo e 1 sogno da realizzare a cui non rinunceresti?
Mi lascerei morire di fame, probabilmente, per non provare una noia sovrumana. Non mi bastano 1 libro eccetera. In alternativa mi darei all'osservazione dei pesci e cercherei di scrivere un libro sul tema. Per inciso, quello sarebbe il mio sogno da realizzare. Sul momento.
8) cosa ti fa venire voglia di lanciare fuori dalla finestra il pc mentre stai navigando?
Un articolo, un racconto, una poesia, qualsiasi cosa scritta per suscitare ammirazione per l'autore piuttosto che riflessione o empatia. 
9) "dura lex sed lex": che cosa ne pensi? Quale valore potrebbe avere la massima di Socrate oggi?
Bisognerebbe cominciare col riflettere su quale legge, emanata da chi, sulla base di quale visione ecc. Non credo a leggi "naturali" né a un Dio che graziosamente dispensa a pochi individui la Legge. No, non credo di possa fare un discorso generale sull'argomento. 
10) Quale superpotere vorresti avere?
Quello di essere presente non visto. Non tanto per poter spiare i miei supposti nemici ma per poter stare tranquillo e in solitudine. Sono fatto così, abbiate pazienza. 
11) cosa vorresti ci fosse scritto sul tuo epitaffio?


Dimenticatemi pure, io non mi offendo. 

passiamo alle domande di Derek Zoo, del blog Senzapre7ese.

1) Hai mai letto un libro con avanti-veloce (TM)?
Certo, lo faccio spesso, nel caso ritorno indietro e rileggo. 
2) Hai vinto un viaggio sulla DeLorean: in quale epoca vorresti tornare?

Verso l'inizio del '700, quando erano in vita diversi tra i principali compositori classici. 
3) C'è qualcosa che fai nello stesso modo fin da quando eri bambino/a (rifare il letto, la pettinatura, un rituale prima di andare a dormire...)

Leggere, l'ho fatto da quando ero piccolo. 
4) Una cosa che hai giurato di fare da bambino e hai realizzato.
Vendere libri è accettabile? 
5) Righe o quadretti?
Pois no? Se proprio devo decidere direi comunque righe, avete presente come sta addosso una camicia a quadrettini? 
6) Il più bel concerto a cui hai assistito...
King Crimson nel '75. Lo so, lo so, sono paleolitico. 
7) In quale film vorresti andare a vivere?
Dersu Uzala di Akira Kurosawa. O Ran, sempre di Kurosawa, anche se in questo caso temo avrei vita breve. 
8) Quale personaggio famoso o storico vorresti che fosse il tuo migliore amico?
Charles Darwin, senza alcun dubbio. Anche se fatalmente mi ritroverei a fare la parte di Thomas Huxley, 
9) Una brutta figura che a distanza di tempo, se ci pensi, ancora ti fa vergognare.
Uhm, direi una volta che ho concesso la mia amicizia a un poveretto bersagliato dai compagni di classe perchè miope e poco sveglio, solo per potermi impadronire delle sue figurine. Il giorno dopo averle avute ho smesso di difenderlo. Dio, che vergogna. Ma facevo le elementari, ci tengo a dirlo. 
10) C'è un collega che proprio non sopporti perché...

C'era una collega che non sopportavo perché era una maledetta sotuttoio. Sapiente, noiosa, esibizionista ma anche pronta a chinarsi di fronte a qualcuno appena più potente. Ma era una povera, donna, tutto sommato. e l'ho perdonata. 
11) Quella volta in cui ero convinto di sapere di cosa si stava parlando. E invece no...
Mi succede tuttora. Grazie a Dio parlo poco, a voce troppo bassa e in genere riesco a recuperare...

E con ciò ho finito.

E oggi pomeriggio parto. 
A lunedì!




[*] FB è un social network curioso, che permette di allineare una quantità rimarchevole di idiozie ma anche qualcosa di pregevole. Il suo difetto è quello di non permettere interventi lunghi ma, essendo presenti con sufficiente continuità, permette di allineare qualche riflessione rapida e incisiva e qualche video interessante

[**] Consigliabile la lettura del volume: The blog up, Storia sociale dei blog in Italia di Elisabetta Locatelli, Franco Angeli, 2014.

 

27.5.16

Unire le forze!


So già che cosa farò la prossima settimana, subito prima di partire per la montagna: risponderò al Liebster award 2016 nel quale sono stato (ri)trascinato di nuovo da alcuni soggetti che ho avuto la pessima idea di coinvolgere a mia voglia. Non ne citerò i nomi – condannandoli simbolicamente all'oblìo – ma mi limito a ricordarne i blog, così imparano, Un blog senzapre7ese e La nostra libreria
Ma per questa settimana mi limito a ripetere, nel caso servisse, un paio di appuntamenti che merita seguire e, almeno in un caso, dove potrete incontrarmi, caso dei casi ci teneste. 
Allora. 

Cominciamo da sabato 28/5
.
 
Sabato 28 maggio, al Blah Blah di via Po 21 a Torino

Dalle ore 16,00 alle 19,00 

SPAZIO FUMETTO



  • AI TESTI



Andrea Cavaletto Cinema indie e fumetti, da Dylan Dog a Paranoyd Boyd per le ed. Inkiostro passando per il nuovo cinema horror indipendente italiano. Con violenza e nessun rispetto delle convenzioni. Un diavolo.
Claudio Chiaverotti Sceneggiatore storico di casa Bonelli, autore di Dylan Dog prima, poi creatore di personaggi propri di grande successo: Brandon e Morgan Lost, tuttora in pubblicazione. Un visionario.
Giancarlo Marzano Tra le nuove leve Bonelli, scrive per Dylan Dog e Le Storie della casa milanese. Una costruzione della trama impeccabile, una conoscenza del fantastico da brividi. Una sicurezza.
Pasquale Ruju Autore eclettico, capace di passare dall'horrror di Dylan Dog al west di Tex, passando dalla sua grande passione: il noir di Cassidy e HellNoir, suoi progetti propri. In libreria il suo primo romanzo. Scuro.


  • ALLE MATITE 



Studio Arancia Crew di creativi autori della rivoluzione grafica che porta Morgan Lost in casa Bonelli.
Paolo Armitano In forza a casa Bonelli, sue le matite di Cassidy, Mani Nude e Dylan Dog.
Emanuele Baccinelli Dall'estremo di Paranoyd Boyd alle tavole per Disney, il talento totale.
Davide Furnò (Cassidy) Illustratore e fumettista, disegna John Doe e ora Dyd, tre le sue ultime fatiche le copertine di Hell Noir e Cassidy.
Mauro Gariglio Dalle Astronavi di Saturno contro la Terra alla Pimpa, passando per La Linea.
Renato Riccio Disegnatore dello staff di Paranoyd Boyd, in forza alle ed. Inkiostro.


Dalle ore 19.00 alle ore 21.00

FANTAPERITIVO- DJ set e proiezioni transensoriali



Dalle ore 21.00 alle ore 23.00 SPAZIO CINEMA

 Animazione e Videomaking indipendente con:



Armando Armand Il più folle e visionario tra i videomakers sabaudi. Un viaggio.

Claudio Bronzo e Lorenzo Lotti (Indastria Film) Due produttori che insistono a guardare oltre lo specchio. E che ci credono, davvero.

Michele Guaschino L'artista degli effetti speciali, un vero creatore di mostri.

L. A. Il progetto di una vita in 8mm, la propria. Il titolo è IO.

Emiliano Ranzani Videomaker prestato spesso all'estero, produttore. Regista.

Donato Sansone Tra i più visionari animatori che la terra abbia prodotto. Un’estasi per gli occhi.

Alberto Viavattene Cortometraggi, spot, videoclip. In tutto lo sguardo brillante di un artista vorace.



  • e le proiezioni di:



La Loggia - Armando Armand (trailer)

INDASTRIA SHOWREEL - Aa. Vv. (trailer)

IO - L. A. (teaser)

Miriam - Emiliano Ranzani (cortometraggio)

Fear - Donato Sansone (compilation di animazioni)

TOHSquad - Erika Lucilla Supporta (serie web)

Pandemia - Marco Testa e Giulia Mola (cortometraggio)

P.O.E. - Alberto Viavattene (episodio lungometraggio)



Dalle ore 23.00 musica dal vivo con MTOMB Videomaker, polistrumentista e psiconauta. Un concerto one-man-band che trasporta oltre i confini della percezione.






 E domenica 29/5:
 
Domenica 29 maggio, al MUFANT di via Reiss Romoli 49 bis a Torino

Dalle ore 15,00 alle 15,40



Pulp!. Nel contesto della mostra Pulp, realizzata da MUFANT e ACMOS, dedicata alle notissime riviste americane degli anni '20 / '40,  sarà presentato l'allestimento realizzato da ragazze e ragazzi del progetto IO ALIENO/Piano Adolescenti Città di Torino, una serie di installazioni che raccontano il territorio torinese fra realtà e fantascienza, fra presente e futuro, dal punto di vista dei giovani sui cambiamenti urbani della città.





Dalle ore 15.45 alle 18,00 SPAZIO LETTERATURA in compagnia di



Danilo Arona Uno dei padri nobili dell’horror nel Bel Paese, narratore e saggista, tra i pionieri dello studio del fantacinema in Italia, esperto di leggende metropolitane e musicista: le sue articolatissime saghe di Bassavilla e di Montebuio rappresentano solo una parte di una sterminata produzione.

Cristiana Astori Traduttrice e autrice di thriller di culto dal sapore cinefilo (la popolarissima saga di Susanna, alla perenne ricerca di pellicole perdute), tra azione scatenata e spettri psichici, una tra le firme piùfantasiose amate del Giallo Mondadori.

Anna Berra Scrittrice, giornalista e appassionata di danza, voce nota di TorinoSette, evocatrice raffinata di vampiri e delitti fin dal primo successo L’ultima ceretta per Garzanti e appassionatamente votata a Lewis Carroll, conduce gruppi di lettura e scuole di scrittura.  

Massimo Citi e Silvia Treves Narratori di grande eleganza cultori da sempre di fantastico (fantascienza, ucronie, atipiche storie di spettri) e attivissimi animatori culturali attraverso la storica rivista (ora online) LN | librinuovi e la casa editrice CS_libri.

Alessandro Defilippi Romanziere e psicanalista junghiano, autore di romanzi e racconti fantastici ma anche polizieschi e storici dalle straordinarie venature visionarie, è senz’altro tra le voci più sottili del panorama italiano sul rapporto con il mito e il Male.

Davide Mana Narratore, saggista e paleontologo, blogger seguitissimo ed eclettico (Strategie evolutive,Karavansara…) e traduttore, membro della Horror Writers Association e tra i massimi competenti in Italia di heroic fantasy e romanzi di avventura esotica, scrive nell'ambito della narrativa fantastica e del gioco di ruolo.

Sara Marconi Narratrice vivace e ironica, esperta di letteratura per l’infanzia e firma nota dell’Indice dei Libri del Mese, è cultrice appassionata e competente di un caposaldo del fantastico di tutti i tempi, l’Orlando furioso.

Tommaso Percivale Scrittore, prestigiatore e interprete brillante ed eclettico del fantastico italiano per ragazzi. La sua passione per la grande fantascienza è del resto evidente nel suo recente e felicissimo romanzoHuman.

Claudia Salvatori Scrittrice sensibile e coltissima, di grande eleganza, vanta una straordinaria esperienza attraverso tutti i generi narrativi, dal fumetto per ragazzi al romanzo storico e fino all’erotico. Anche nella ricostruzione dettagliata ed erudita della realtà storica non lasciamai mancare sottotesto una vivida componente visionaria.

Massimo Soumaré Yamatologo, romanziere e studioso tra i più noti in Italia sul fantastico del Sol Levante. Ha collaborato con riviste specializzate sulle culture orientali e con riviste di cultura letteraria italiane e giapponesi, e tradotto numerose opere letterarie di scrittori giapponesi moderni e contemporanei. Suoi racconti sono stati editi anche in Cina, Giappone e USA.

Alla presentazione corale degli ospiti seguiranno incontri di approfondimento a gruppi attraverso visita del museo con tali accompagnatori eccellenti.





Alle ore 18,00
Inaugurazione mostra: L'ALTRA FACCIA DELLA BARBIE

Dalla splendida collezione di Carla Visconti, una esposizione di oltre 200 rarissime versioni  - gotiche, fantastiche e fantascientifiche -, della Barbie, la "bambola occidentale" per antonomasia, divenuta oggi un indiscusso mito pop.
Fra zombies, vampire, aliene, astronuate, scopriremo un lato oscuro e inusuale della bambola icona, capace di raccontare, oltreché un fenomeno sociale, culturale e antropologico, anche i principali archetipi dell'immaginario fantastico - fantascientifico.
  
Dalle ore 19,00 – 20,30
Musica e proiezioni di estratti dai film di Jesus Franco:
Killer Barbys e Killer Barbys vs Dracula.



Non male come programma, direi.
Certo, Silvia, io, Davide Mana e Maz  Soumarè – per non parlare di Danilo Arona e Alex Defilippi – siamo una parte importante della vecchia storia di ALIA anche se non credo parleremo solo di quella e dell'ultima nata, ALIA Evo 2.0. Abbiamo altre cose e cosette in pentola, e Silvia & me le presenteremo durante il nostro spazio. 
Poi mi fa particolarmente piacere incontrare altri autori finora leggiucchiati o incontrati di sfuggita: c'è sempre qualcosa da imparare da altri che calpestano il simbolico palco della narrativa altrove e facendo altre cose. 
Preciso che l'iniziativa in due giorni raggruppa tre entità da tempo attive nel panorama torinese. E tanto per non sbagliarmi faccio un bel copia-e-incolla dalla pagina FB del «Club Villa Diodati»:

Unico in Italia, il coordinamento sul mondo del Fantastico nascerà ufficialmente domani e dopodomani con il nome di "Club Villa Diodati", fondato da Mufant - Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, TOHorror Film Fest e Libera Università dell'Immaginario.
Due giornate di incontri, mostre, proiezioni con ospiti di primo piano sul filo rosso che collega il cinema, l'illustrazione e la letteratura di genere fantastico.

Ultima cosa, sempre sabato e sempre qui a Torino si terrà la Torino Mini Maker Faire, in via Egeo. Ecco, a parte ogni altra considerazione, Via Egeo è un posto che se non avete mai visto, merita vedere per farsi un'idea di che cos'è l'Archeologia Industriale Torinese. 
Personalmente farò un salto soltanto domani mattina, ma so per certo che Davide Mana sarà lì tutto il giorno. O quasi.  
Per il programma vi rimando alla pagina della Terza edizione del Torino Mini Maker Faire.
Arrivederci a prestissimo!