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14.6.17

Cose veloci


Capita di passare da un momento di (relativa) calma ad uno di iperattività, sia pure in un periodo più o meno infernale in quanto a clima. 
Certo, qualcuno dirà che me la sono andata a cercare e probabilmente non ha torto, ma il problema è quando le cose non solo si sommano ma si sovrappongono, si incrociano e sono veloci, maledettamente veloci. 
Cominciamo dalla cosa più «tranquilla», ovvero il nuovo ALIA Evo, il 3. Ho lanciato il manifesto per l'arruolamento il 31 di maggio, con i brani che possono arrivare entro il 31 agosto, sperando di poterli leggere insieme a Silvia Treves durante le vacanze. Entro una settimana me sono arrivati ben tredici da leggere. In realtà si ridurranno a otto una volta fatte le opportune scelte – due autori mi hanno infatti inviato sette racconti tra i quali scegliere – e indubbiamente sono contentissimo di questa rapida adesione, ciò non toglie che si tratti di un impegno arduo, anche solo nel dare un parere sia pure non definitivo. Certo, la possibilità di leggere in anteprima i racconti destinati a comporre l'antologia costituisce un momento magico al quale non vorrei rinunciare, ma è un po' meno magico racimolare i motivi per i quali proporre di modificare un testo o chiedere a un autore di inviarne un altro. Quest'ultimo è un compito che ci dividiamo con Silvia, ma la sua sua pur temporanea assenza mi trasmette un'urgenza che contribuisce alla sensazione di ansia.
Passiamo al punto due. 
Proprio in questi giorni ho deciso di lanciare una campagna di promozione per i titoli di ALIA Arcipelago, saliti a sei con le due uscite di maggio. 
Una banalissima campagna di sconto – da € 2,99 a € 0,99 per una settimana – ma condotta con cadenza quotidiana sui sei titoli, nella speranza che Amazon.com si decida a mettere in opera l'operazione. Ho così scoperto che che il buon Jeff Bezos indica sì una data di inizio ma non ne indica l'ora, sicché si continua a controllare che la splendida meravigliosa campagna sia finalmente partita, con una sensazione di disagio che non smette. 
Maledizione. 


Dopodiché c'è una certa iniziativa condotta in accordo con Francesco Eandi e che riguarda uno degli autori e traduttori storici di ALIA. Ovviamente la comunicazione della partenza di tale iniziativa – un crowfounding che mette in palio un racconto di Davide Mana scritto all'uopo – mi è arrivata esattamente stamattina obbligandomi a correre ai ripari e a raffazzonare qualcosa sul tema, con la netta sensazione che si sarebbe potuto fare di meglio disponendo di un momento di calma. 
E poi c'è LN-LibriNuovi che sta attendendo un nuovo articolo... e c'è il mio racconto per ALIA Evo 3.0, da terminare una volta fissatone il tema e l'andamento, con il non piccolo difetto di richiedere una competenza in fatto di tecnologia delle comunicazioni che non posseggo e che mi devo costruire il più in fretta possibile... e poi... Beh, la vita di ogni giorno che ha i propri ritmi e le proprie necessità inderogabili. 
Lo so, tra pochi giorni la sensazione di urgenza sarà passata. ma intanto...


23.12.16

L'ultimo di quest'anno


Anche per quest'anno abbiamo finito. 
Tutto bene? Tutto a posto? 
Beh, parliamone. 
Ho scoperto di aver inaugurato il 2016 con una «reportage» dalle montagne, dove scoprivo l'inquinamento visto dall'alto. E non era una bella vista.  Il secondo post era sulla morte di David Bowie. 
Diciamo che da un inizio del genere non poteva che scaturirne, prima o poi, una serie di post sempre più deprimenti, soprattutto con l'arrivo dell'autunno. 
E questo è diventato un problema nemmeno troppo piccolo. 
La sensazione che le cose si ostinino ad andare peggio delle mie speranze è diventata una costante. Spero mi perdonerete se mi sono ostinato a parlare di Donald Trump – un Berluscononi cupo, ostinato e piendisé, carico di atomiche e di CO2 – di libri belli ma tutto sommato drammaticamente profetici o di referendum, utili o inutili che fossero. Vi ho risparmiato (siatemene grati) un bel pippone sulla strage di Berlino, nonostante la mia simpatia per il berlinesi e la loro storia, la mia passione per la lingua tedesca e la morte di Fabrizia, una dei tanti giovani andati all'estero con la benedizione di Mr. Poletti. Così come non ho trovato la forza, il tempo e probabilmente la conoscenza necessaria per spiegare che cosa sta accadendo ai poli. 
...
Scendendo su un piano del tutto personale posso esultare – e in cuor mio lo sto facendo – per ALIA Evo 2.0 e per ALIA Arcipelago, libri ed e-book importanti e spero graditi dai lettori, esulto per la laurea della mia bella (lo so, lo so, sono un papà, che ci volete fare?) figlia Morgana. In realtà ALIA Evo 2.0 mi ha succhiato via una buona metà dell'anno, ma è stato bello prepararla. Ora sto meditando su un ALIA successiva, ALIA Evo 3.0, impresa tutt'altro che facile, e sugli ALIA Arcipelago successivi. Di tutto ciò penso ne riparleremo a febbraio 2017, sperando che i miei compagni di cordata abbiano voglia di tentare un'altra scalata. 
Ho continuato il lavoro per LN-LibriNuovi, pubblicando mediamente una recensione ogni tre giorni. Un lavoro che continuerò anche se con scadenze meno ravvicinate. LN ha ormai più di mille recensioni on-line, tutto sommato una discreta biblioteca. 
Ho partecipato alla vita sul social network dei vari gruppi di fantastico e fantascienza ed ho partecipato a StraniMondi 2016. Un bilancio pieno di chiaroscuri del quale ho parlato qui.  
...
Mi piacerebbe iniziare il 2017 in una maniera diversa dagli ultimi due anni, senza nulla da maledire né nulla da temere, anche se so che non è facile. 

In ogni caso vorrei chiudere l'anno con i più affettuosi auguri per i miei amici, sia quelli reali che quelli virtuali, per quelli materiali e quelli elettronici: mi siete tutti enormemente cari.

Bisognerà resistere negli anni che verranno e bisognerà trovare forza anche dove non ricordiamo di averla. 
E bisognerà ricordarsi di ridere, anche quando non ne avremo voglia. 
...
Vi lascio con un haiku di Matsuo Bashô, una visione e insieme un augurio:

Profumo di fiori di pruno
sorge improvviso il sole
sul sentiero di montagna