Visualizzazione post con etichetta Davide Mana. Mostra tutti i post
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19.2.21

Rivedersi dopo molto tempo.

 

Il prossimo giovedì, il 25 febbraio, nella pagina di Facebook dedicata ad ALIA Evo 4.0 e sulla pagina ALIA Evo di You Tube faremo uno speciale video con Davide Mana. Più sotto potete vedere la locandina sparata su tutte le pagine FB che mi sono venute in mente. 

Ieri pomeriggio abbiamo fatto una prova generale, in compagnia di Silvia, lei nello studio e io nella ex-camera di Morgana, adesso adibita a stireria / guardaroba / semi-biblioteca /varie & eventuali. Tutto bene ma ho avuto conferma di alcune cose poco piacevoli come il fatto che il suo blog, il glorioso blog Strategie evolutive, è attualmente ostracizzato da Facebook in quanto denunciato da alcuni sfaccendati / bigotti / oscurantisti o quello che preferite, come da post di Davide ripreso qui sotto:


La sorpresa di questa mattina è che qualcuno ha segnalato il mio blog – questo blog – alla polizia interna di Facebook, e questo indirizzo è stato perciò bloccato – se proverete a condividere i miei post su Facebook (cosa che comunque succede abbastanza raramente), riceverete una risposta evidenziata in rosso che fa più o meno così…

«Your message couldn't be sent because it includes content that other people on Facebook have reported as abusive» 

                                                                                                                                <okay>

 

come detto dal reprobo di cui sopra «a quale punto non potete fare altro che schiacciare <okey>» e abbozzare.»

Ma chi è stato? Pillon e i suoi scherani? La chiesa di Satana? Bill Gates? QAnon? Il governatore Fontana? Impossibile saperlo da FB, dal momento che non forniscono dati sugli untori, anche per evitare spargimenti di sangue, e a quel punto si possono fare le ipotesi più assurde e singolari. 

 


 

Personalmente propendo per i nostri buoni guardiani della Famiglia Perbene e Cristianissima, anche per la loro abitudine di denunciare ciò che esiste nonostante i loro divieti, anche se trovo buffo che si riducano a sparare su dei blogger, un tipo di persone che non sono esattamente dei frontman di un gruppo di Reggaeton... Vabbè, magari è qualche cacciatore che non apprezza l'impegno di Davide contro la violenza o qualche vicino di casa – o un gruppo di vicini di casa – che non sopporta il modo nel quale stende il bucato... Tutto è possibile. 

Fatto sta che io e Silvia ospitiamo Davide nel nostro studio virtuale per parlare di fantastico e zone limitrofe, in italiano e in inglese, cercando di cavargli qualche parola sul suo lavoro di traduttore per ALIA con gente come Walter Jon Williams o Cory Doctorow e sul suo lavoro come autore in due lingue, cercando di stabilire come ha fatto a non morire di fame seppellito in un angolo di Astigianistan. E persino a rievocare, sperando di non annoiare nessuno(1), i tempi del primo ALIA, quando la libreria CS esisteva ancora.

Tutto qui, sperando nella vostra presenza. 

 


 

(1) D'altro canto se annoiamo sarà sufficiente chiudere la connessione.

 


14.6.17

Cose veloci


Capita di passare da un momento di (relativa) calma ad uno di iperattività, sia pure in un periodo più o meno infernale in quanto a clima. 
Certo, qualcuno dirà che me la sono andata a cercare e probabilmente non ha torto, ma il problema è quando le cose non solo si sommano ma si sovrappongono, si incrociano e sono veloci, maledettamente veloci. 
Cominciamo dalla cosa più «tranquilla», ovvero il nuovo ALIA Evo, il 3. Ho lanciato il manifesto per l'arruolamento il 31 di maggio, con i brani che possono arrivare entro il 31 agosto, sperando di poterli leggere insieme a Silvia Treves durante le vacanze. Entro una settimana me sono arrivati ben tredici da leggere. In realtà si ridurranno a otto una volta fatte le opportune scelte – due autori mi hanno infatti inviato sette racconti tra i quali scegliere – e indubbiamente sono contentissimo di questa rapida adesione, ciò non toglie che si tratti di un impegno arduo, anche solo nel dare un parere sia pure non definitivo. Certo, la possibilità di leggere in anteprima i racconti destinati a comporre l'antologia costituisce un momento magico al quale non vorrei rinunciare, ma è un po' meno magico racimolare i motivi per i quali proporre di modificare un testo o chiedere a un autore di inviarne un altro. Quest'ultimo è un compito che ci dividiamo con Silvia, ma la sua sua pur temporanea assenza mi trasmette un'urgenza che contribuisce alla sensazione di ansia.
Passiamo al punto due. 
Proprio in questi giorni ho deciso di lanciare una campagna di promozione per i titoli di ALIA Arcipelago, saliti a sei con le due uscite di maggio. 
Una banalissima campagna di sconto – da € 2,99 a € 0,99 per una settimana – ma condotta con cadenza quotidiana sui sei titoli, nella speranza che Amazon.com si decida a mettere in opera l'operazione. Ho così scoperto che che il buon Jeff Bezos indica sì una data di inizio ma non ne indica l'ora, sicché si continua a controllare che la splendida meravigliosa campagna sia finalmente partita, con una sensazione di disagio che non smette. 
Maledizione. 


Dopodiché c'è una certa iniziativa condotta in accordo con Francesco Eandi e che riguarda uno degli autori e traduttori storici di ALIA. Ovviamente la comunicazione della partenza di tale iniziativa – un crowfounding che mette in palio un racconto di Davide Mana scritto all'uopo – mi è arrivata esattamente stamattina obbligandomi a correre ai ripari e a raffazzonare qualcosa sul tema, con la netta sensazione che si sarebbe potuto fare di meglio disponendo di un momento di calma. 
E poi c'è LN-LibriNuovi che sta attendendo un nuovo articolo... e c'è il mio racconto per ALIA Evo 3.0, da terminare una volta fissatone il tema e l'andamento, con il non piccolo difetto di richiedere una competenza in fatto di tecnologia delle comunicazioni che non posseggo e che mi devo costruire il più in fretta possibile... e poi... Beh, la vita di ogni giorno che ha i propri ritmi e le proprie necessità inderogabili. 
Lo so, tra pochi giorni la sensazione di urgenza sarà passata. ma intanto...