25.3.12

Lontano


Ho conosciuto György Ligeti più o meno come molti altri, assistendo al film «2001 odissea nello spazio» di Stanley Kubrick. La colonna sonora della celeberrima ultima mezz'ora del film è infatti composta da vari frammenti di quattro brani di Ligeti, Atmosphere, Lux Aeterna, Adventures e il Requiem. Interessante notare che Ligeti a suo tempo fece causa, vincendola, a Kubrik, che impiegò - tagliuzzandola in vario modo - i suoi brani musicali senza preoccuparsi né di avvisare il compositore né di chiedergli l'autorizzazione a utilizzare la sua musica.
In ogni caso l'incontro ravvicinato con Ligeti mi spinse ad approfondire la conoscenza, concedendomi qualche mezz'ora di assoluta e perfetta solitudine in compagnia dello spazio e del tempo.
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Romeno di etnia ungherese, nato in Transilvania, Ligeti subì la persecuzione antisemita e fu costretto ai lavori forzati mentre la sua famiglia veniva deportata ad Auschwitz da dove ritornò soltanto sua madre. 
Considerato il tipico «musicista contemporaneo», anche per chi ascolta abitualmente musica risulta talvolta ostico o incomprensibile. D'altro canto il fascino ultraterreno di alcuni tra i suoi brani è innegabile ed è molto probabilmente ciò che ha spinto Kubrik ad impiegare la sua musica. 
Qui presento la quarta parte del Requiem, «Lacrimosa», nell'esecuzione di Esa-Pekka Salonen, direttore d'orchestra finlandese che collabora con la l'Orchestra filarmonica di Londra e con la filarmonica di Los Angeles.
È consigliabile ascoltare il brano in cuffia e in perfetta solitudine. A meno di non avere conviventi poco impressionabili o decisamente sordi.


2 commenti:

Salomon Xeno ha detto...

Ho avuto la fortuna di vedere 2001 al cinema. Si trattava di una copia restaurata in digitale, recuperata chissà dove, riproposta nell'ambito di un cineforum. 2001 è un'esperienza totale. Certi aspetti, le inquadrature, i dettagli, la costruzione delle scene, anche la musica sono vissute in modo totalmente diverso al cinema, rispetto alla tv.
Probabilmente non andrei mai a sentire un concerto di Ligeti, ma è indubbio che egli abbia trovato una perfetta collocazione nel film di Kubrick.

maxciti ha detto...

@Salomon Xeno: la mia età è tale che ho potuto vedere 2001 al cinema alla sua uscita. E la colonna sonora - Ligeti, ma anche il vecchio, amabile, Richard Strauss - mi folgorarono, tanto che nei mesi successivi acquistai Ligeti e anche Richard Strauss. Appresi in seguito e con un certo dispiacere dei contrasti nati tra il regista e il compositore, anche se credo sia impossibile prendere una posizione ben precisa. In definitiva noi siamo soltanto spettatori e non chiediamo altro che di essere suggestionati da un meccanismo scenico. Ligeti è scmparso nel 2006, ma andrei anche subito e scalzo a un suo concerto, purché il prezzo del biglietto fosse ragionevole. Il che, visto l'assoluto disinteresse dell'universo politico nei confronti del mondo culturale direi che non è molto probabile.