6.1.18

Fine delle feste

Oggi è il 6 di gennaio.
Epifania, che tutte le feste ecc. ecc.
In realtà quest'anno abbiamo una giunta, ovvero il 7 di gennaio che risulta essere una domenica. 
Dopodiché non resterà altro che un lunedì cosmicamente triste e nefasto ad accoglierci, lievemente ingrassati e particolarmente tristi. 


Quando lavoravo ancora in libreria rientrare corrispondeva immediatamente a fare i conti con le Ri.Ba. in arrivo che contabilizzavano a sessanta giorni f.m.d.f. (fine mese data fattura) i successi e i fiaschi di Natale – anzi della Campagna Natalizia – chiedendo i denari sia per gli uni che per gli altri. Prendevo il 18 la mattina (prima il 16, poi il 34, in rapporto alla mia abitazione all'epoca) pensando da dove iniziare per preparare le rese, da inviare non appena possibile in modo tale da poter ignorare bellamente la Ri.Ba. di fine mese dichiarando: «Sì, è vero, vi devo 10.000 euro ma ho 15.000 euro di rese giacenti da voi»
Brutta vita, davvero. 
Con il tipo dall'altra parte del microfono che, se relativamente nuovo del mestiere, ti trattava come un pirata finalmente caduto nel trabocchetto e pronto a essere impiccato all'alba del giorno dopo. 
Adesso, in quanto semi-disoccupato, non devo più niente a nessuno e posso prendermi i giorni di vacanze che desidero. 
Magari in montagna. 


Non è che faccia sempre bello. In montagna. A fine dicembre. Ma dopo una copiosa nevicata viene (quasi) sempre il sole e si può riposare. 



O, nel mio caso, leggere.
Avevo quattro libri da leggere in montagna.
Due per ALIA Arcipelago e due per recensioni per LN. Oltre a questi avevo i tre libri del ciclo di Canopus di Doris Lessing da recensire, un libro di Cixin Liu, «Il problema dei Tre Corpi», Premio Hugo 2015 e «Prudenti come serpenti» di Lola Shoneyn da leggere "per svago" e poi una serie impressionante di cose e cosucce inerenti alla nostra sopravvivenza nella casa di montagna. 
Posso dire di aver chiuso in pareggio.
O quantomeno di aver perso su rigore concesso al 95' minuto. 
Ho letto un paio di libri, uno per ALIA e uno per LN, ho iniziato e sono arrivato a pagina 200 del libro di Cixin Liu… e poi basta. Non interessa a nessuno sapere che ho visionato una ventina di film su VHS per sapere se meritava o no tenerli? Che ho controllato il vetusto VHS constatando che esso è vivo e lotta insieme a noi, che ho spostato, modificato o eliminato varie cose tra la casa e il garage, portato a spasso il cane, preparato pranzo o cena in rapporto all'andamento delle trattative con mia moglie, fatto la spesa, messo / tolto le catene (alla macchina), rassicurato il vicino del piano di sopra che dal suo rubinetto non sarebbe sempre uscito solo un filo di acqua e millanta scemate di questo genere. 
E poi fuori c'era un tempo meraviglioso... 


Piccolo particolare relativo alla foto precedente: il frammento di arcobaleno che si vede nella foto non  è sorto in seguito a tempesta o temporale ma semplicemente come ornamento a una giornata splendida. Da libro di lettura della prima elementare…
Ma comunque ho lavorato per ALIA Evo 3.0, scrivendomi con Elisa, la nostra grande editrice cartacea e ho passato un pomeriggio a puntualizzare, definire e specificare dati sulla nascitura antologia.
Ma ho dovuto anche consolare la nostra povera cana – la gatta è saggiamente rimasta a Torino in compagnia di mia figlia e di N amici – prostrata dai (pochi) fuochi sparati all'ultimo dell'anno.



Mirra ha passato il primo dell'anno nascosta in guardaroba, sotto cappotti e giubbotti invernali e rifiutandosi di uscire di casa. 
Diciamo che è ritornata normale il 3/1.
Non chiedetemi il mio parere su coloro che sparano mortaretti, fischioni, Osama bin Laden o Maradona l'ultimo dell'anno, non sarebbe un giudizio equilibrato. 
Comunque stamattina sono andato a vedere la mostra di Mirò.


Ed è stato un buon modo di finire le vacanze. 
A questo punto a rileggerci con le mie ultime letture. Credo. 
E un ottimo anno a tutti.