14.10.12

Brian Hugh Warner / Marylin Manson


Heavy Metal, questa settimana, condotto da un personaggio piuttosto interessante o - dipende dal vostro punto di vista - decisamente esecrebile. 
Parlo di Marylin Manson, al secolo Brian Hugh Warren, artista, attore e pittore e frontman dell'omonima band.
Musicalmente MM è autore di un rock solido, ben eseguito - i suoi brani raccontano di bambini sporchi e malati, di uova di mosche, di bambole rotte, di perversioni sessuali assortite e di una società giunta al termine, le esibizioni eccessive, spesso urtanti. Ma MM è un vero artista, dotato di uno humour nero assolutamente inarrivabile e di un parere molto personale sull'American Way of life e sulla politica americana. 
Memorabile, a tale proposito, l'intervista concessa a Michael Moore e inclusa nel film Bowling a Columbine, che allego di seguito.


...
In casa abbiamo 3 o 4 cd di MM e diversi brani in MP3.
Incredibilmente mia moglie riesce ad ascoltarlo anche quando scrive. Io no, se lo ascolto, devo ascoltarlo. 
Lo ascoltiamo in due anche in altre circostanze, e posso assicurare che non è per niente inadatto.
Il brano che propongo è The nobodies, dall'album Holy Wood (2000). 
Ovviamente è consigliabile ascoltarlo a un altissimo volume.


2 commenti:

cily ha detto...

Ammetto che all'inzio Marylin Manson mi risultava indigesto.
E non la sua musica, proprio lui.
Mi sembrava troppo costruito e molto spocchioso.
Però quando ho visto la sua intervista in Bowling Colombine, beh mi sono detta :"Questo tipo mi piace, ha davvero sale in zucca!"
E da lì lo ho visto con altri occhi e ho iniziato ad ascoltarlo, anche se a piccole dosi.
A volte nel calderone delle americanate ci finisce roba buona e bisogna assolutamente ripescarla!

Maxciti ha detto...

@Cily: mi fa molto piacere ritrovarti qui. Penso anch'io che il buon Brian sia uno che se la tira un bel po', ma ciò non toglie che apprezzo il suo navigare sempre contro tutti: contro le religioni, contro il perbenismo, contro l'ipocrisia... alle volte ancne contro il buon gusto, ma glielo perdono...