22.3.08

Lo spettacolo (l'Ultimo) deve continuare

Non è un moto di popolo, d'accordo, ma qualcuno ha letto e ha chiesto di continuare a leggere.
Parlo di «Ultimo spettacolo», il romanzo che ho iniziato a pubblicare su questo blog.
I primi quattro capitoli servivano a definire la situazione.
Ossia, riassumendo:
La Terra è (meritatamente) in pericolo
I feroci alieni (giustificatamente) la minacciano.
O quantomeno vorrebbero far cessare le nostre trasmissioni televisive.
A preoccuparsi della sorte della Terra ci sono alcuni individui assai poco raccomandabili. Tra questi un vecchio amico/nemico degli uomini il cui nome inizia con la «S».
Dalla parte dei «nostri» un bamboccione - ovvero un maschio adulto tuttora vivente in famiglia con Mà e Pà - di nome E.(doardo) e una virago formato mignon di nome Mirella, oltre a un vecchio gatto maschio scorbutico e dispettoso.
Difficile che ce la facciano, ma non si può mai dire.
In questi secondi quattro capitoli succedono parecchie cose, ovvero «l'intreccio si infittisce», come si dice per i feuilleton.
Fanno la loro comparsa ulteriori pericolose creature e si apprendono nuove informazioni sulla luminosa civiltà galattica.
Intanto l'astroflotta aliena si avvicina...
Prima di correre a scaricare, una domanda.
Guardate le immagini che appaiono in questo post.
La prima raffigura un paio di generali argentini del periodo della dittatura militare e dei desaparecidos, la seconda un coccodrillo australiano.
La domanda è: «chi è più pericoloso?».
Io non ho dubbi, ma se voi ne avete vi sconsiglio di leggere il seguito del romanzo.
Per il «come fare», vi basterà cliccare sul link sotto «Quante storie» (mio.discoremoto.alice.it) sulla colonna dx del blog e aprire la cartella «Ultimo spettacolo».
Se non l'avete ancora fatto, scaricate prima il file «US avvertenze e precauzioni».
I vostri eventuali commenti saranno graditissimi sia in calce a questo post sia alla casella di posta elettronica massimo.citi@virgilio.it.
Mi scuso anticipatamente per eventuali refusi - che invito comunque a segnalarmi - e ringrazio la piccola pattuglia di lettori che mi hanno scritto per invitarmi a continuare. Tra questi ringrazio in particolar modo Fran(cesca) sia per avermi scritto che «Grigio su grigio» non è un granché, sia per avermi scritto che « mentre leggevo i primi capitoli sono morta dal ridere».
Morta dal ridere in accordo con l'autore, non «nonostante gli sforzi dell'autore».
C'è una bella differenza...
In quanto alla terza immagine, beh leggete e saprete!
Buona lettura!


3 commenti:

Piotr ha detto...

Sono indietro su tutti i fronti, comprese le letture.
Ma rimedierò, prima o poi.

maxciti ha detto...

Capita nelle migliori famiglie.
Non ti faccio l'elenco delle cose che devo fare entro ieri, altrimenti facciamo notte.
Relax, US resterà in rete per un paio di eoni.
A (s)proposito: condivido al 100% il parere di Davide sull'articolo su Feynman pubblicato in LN 45.

Fran ha detto...

Grazie, non vedo l'ora di leggere il resto, per ora l'ho scaricato.

Una precisazione piccolissima: "Grigio su grigio" in sé mi è piaciuto, ho solo ipotizzato che l'A.(utore) potesse mantenere una posizione più vincente fin dall'inizio, e che forse sarebbe meglio non presentarlo nella vita reale al di fuori della trama.