15.5.14

Guardando la TV, ovvero arridetece le rassegne


Già.
Non mi è rimasto da fare altro che guardare lo schermo vuoto e spento, solo talvolta occupato da qualche serie di telefilm come Supernatural o da qualche "follia" temporanea di Rai 4. La TV è morta, per chi non ha un abbonamento. O forse è morta anche per loro, solo che non me ne accorgo, non avendo un abbonamento.
Ehi, ma ci sono i film!
Oddio...
Quand'ero piccolino c'erano in tutto due canali. Il Primo canale e il Secondo canale. Il lunedì sera c'era il film sul Secondo Canale, il martedì sera c'era il film sul Primo. C'erano le rassegne: Rassegna del Cinema del Disgelo, Rassegna dei Cinema di Fantascienza, Rassegna del Cinema Neorealista, Rassegna del Cinema Western, Rassegna del Cinema di Ingmar Bergman, Rassegna del Cinema di Theodor Dreyer... diverse rassegne che mi sono sparato integralmente senza perdermene uno. Giusto il Cinema di sf mi son perso in parte, più che altro perché mi impressionavo e avevo la sensazione di dover combattere contro i mostri anche la notte mentre dormivo. Risultato: i miei decisero di mandarmi a letto presto. Riuscii a vedere Ultimatum alla Terra e passai la notte - mi hanno detto - a ripetere «Klatu barada nicto». Saltai un paio di film con il dottor Quatermass, riuscii a vedere L'invasione degli ultracorpi che mi estenuò al punto che caddi a dormire come una futura vittima dei baccelloni. Poi riuscii a vedere un film con un dinosauro - mi dispiace, ma mi ricordo solo quello - che divorava un vigile della strada. Saltai un vero capolavoro come La cosa da un altro mondo (che però mi feci raccontare da mia zia), riuscii a vedere Il pianeta proibito - Dio che film! -  e buon ultimo un film giapponese dove alieni con occhiali da sole neri e caschi a forma di imbuto si mettevano in testa di conquistare la Terra. Ah, già il titolo era i Misteriani di Ishirô Honda e nel film c'era un antenato di Godzilla in puro lamierino. Comunque spassoso e in certi momenti persino appassionante. 
Tutta questa tirata, comunque, era soltanto per lamentarmi pubblicamente della fine dei cicli cinematografici. Lo so, lo so, non ha più senso proporre i film in gruppo, nessuno è più disposto a stare ad ascoltare Gian Luigi Rondi che pontifica e meno che meno qualcuno è disponibile a sorbettarsi certi film del disgelo sovietico o di Ingmar Bergman, ma... ci rendiamo conto di che cosa stiamo perdendo? Il mio universo iconico è sostanzialmente nato con i film di fantascienza e le illustrazioni dei libri - peraltro all'epoca spesso molto brutte -, ma anche con alcune scene dei film di Ingmar Bergman, di Theodor Dreyer, di John Ford o di Andreij Tarkovskij. Mentre mia figlia, se non fosse stato per il provvido (e forse un po' invadente) intervento dei genitori che le hanno inflitto, tra gli altri, Blade Runner, Frankenstein Junior, L'uomo che cadde sulla Terra e Il pianeta delle scimmie sarebbe cresciuta con i cartoni animati della Disney, Sitcom assortite e i futili film per adulti-bambini come Mamma ho riperso l'aereo, un film che ha fatto del male anche al protagonista.
Senza le serie cinematografiche siamo semplici schiavi dell'industria di Hollywood, esposti e a una monocultura che come la quasi omonima versione agricola (monocoltura) è foriera di disastri e di un'ignoranza superficiale e fracassona. 
Anche adesso, alla mia età, sarei disponibile a sciropparmi una serie sul Cinema Finlandese o sul Cinema Nazista (tra l'altro esiste un ottimo Barone di Münchhausen di Josef Von Bany, girato nel 1943 a Berlino tra un allarme e l'altro), sicuro di trovare in qualcuno di quelli altro carburante per il mio immaginario.
Per favore arridatece le rassegne.
...
A proposito di film di sf, comunque, non perdo l'occasione di consigliarvi un buon film di fantascienza (coreano-statunitense-francese), Snowpiercer, protagonista Chris Evans (sì, proprio Capitan America), John Hurt, Tilda Swinton ed Ed Harris. Se riuscite a trovarlo ancora in giro andate a vederlo, altrimenti procuratevelo in qualche modo


    

9 commenti:

Paolo ha detto...

Li ricordo tutti! Il film con il dinosauro era, ovviamente, "Il risveglio del dinosauro". E che impressione "Quatermass e i vampiri dello spazio", mentre credo di non avere visto in televisione, a quell'epoca, "L'astronave atomica del dottor Quatermass". Un mio corrispondente americano conosciuto su un oscuro forum di fotografia, che era un esperto di B-movies avendone prodotto un certo numero, ricordava che Brian Donlevy sul set era SEMPRE ubriaco e che la scelta della Hammer di scritturarlo per il personaggio assolutamente inglese di Quatermass non aveva alcuna ragione plausibile.

Non si fanno più film così.


Massimo Citi ha detto...

@Paolo: ho rivisto i film a suo tempo "mancati" e fatalmente sono d'accordo con te: non si fanno più film così. O forse siamo cambiati noi come pubblico. Adesso un film di sf costa cifre a 8 o 9 numeri e viene affidato a registi di serie A ma il successo dei film sembra talvolta procedere al contrario all'ingegno poco convenzionale dei film di un tempo. Era cinema di serie B, quindi meno attento al portafoglio. Possibile che la differenza sia tutta qui.

Salomon Xeno ha detto...

"Il Barone di Münchhausen" lo ricordo anch'io, solo che è stato parzialmente sovrascritto dal seguito apocrifo di Terry Gilliam. Non so, è parecchio tempo che non guardo film in televisione. In parte è una cattiva abitudine, in parte, salvo eccezioni, mi sembra che la sera non ci siano più i bei film che anch'io guardavo da piccolo. E non mi riferisco a Kieślowski, che purtroppo ho dovuto subire da piccolo, ma proprio al "bel film" anche non impegnato, da guardare in famiglia o da soli. Ormai associo i film al DVD o agli altri mezzi (non necessariamente illegali), piuttosto che alla programmazione televisiva. La cosa buffa è che succede lo stesso anche con i telefilm che seguo. Questo apparente controsenso influisce notevolmente sulle serie TV moderne, fra l'altro, perché piuttosto diffuso.

Paolo ha detto...

Pensate a "Ultimatum alla Terra": un film semplicissimo, con due o tre effetti speciali in tutto, in gran parte basato sulla recitazione di un attore poco noto come Michael Rennie. Eppure rimane in mente... e quanta verità nella scena dell'alieno che dice "vengo da amico", e subito dopo gli sparano.


Massimo Citi ha detto...

@SX: vero, anch'io ho smesso di utilizzare la TV come mezzo di ricezione ma essenzialmente come strumento di riproduzione di altri mezzi. Diciamo che il mio appello era largamente nostalgico e che si poneva un problema un po' più vasto del semplice problema personale. Mi pare che manchi una politica televisiva sul cinema che non si riduca a trasmettere i film più appetibili per i pubblicitari. Poi è molto probabile che la "scomparsa" di soggetti più attenti e ricettivi finisca per sabotare la programmazione televisiva... Una TV per casalinghe e pensionati, con tutto il rispetto.

Massimo Citi ha detto...

@Paolo: Ultimatum alla Terra è un mio immancabile must. Lo paragono, anche se il finale è fortunatamente molto diverso, a L'uomo che cadde sulla Terra. In entrambi i casi due Alieni perseguitati da umani ciechi e stupidi. Chissà, probabilmente siamo davvero così, scimmie che si picchiano sotto lo sguardo corrucciato o divertito del pubblico extraterrestre. La prossima volte che vedi un UFO sorridigli, cerchiamo di lasciargli almeno un buon ricorodo.

Paolo ha detto...

In migliaia di ore passate a osservare il cielo notturno non ho mai visto un autentico UFO. E' un mio piccolo cruccio.

(L'espressione "autentico UFO" si trova nel Rapporto Condon, nell'analisi del caso di Lakenheath e Bentwaters, Inghilterra, dell'agosto 1956. Il presidente della commissione, Edward Condon, forse non lo sapeva. La sua introduzione al rapporto servì a innumerevoli giornalisti per fare titoli del tipo "Definitivamente sfatati i dischi volanti").

Massimo Citi ha detto...

@Paolo: personalmente ho più che qualche difficoltà a credere negli UFO. Su Focus escono programmi dove c'è gente che afferma risolutamente che esistono 160 (o forse 140) razze aliene sul nostro pianeta tenute sotto controllo dai Men in black (non scherzo) ma non riesco ugualmente a crederci. Sugli UFO, un po' come per il cancro, sospetto sia più la gente che ci vive di quella che si dichiara vittima delle loro sperimentazioni...

Paolo ha detto...

Caro Max, ormai sugli UFO si sono stratificate tante sottoculture che è praticamente impossibile risalire alle vere cause del fenomeno (sicuramente più di una). E' abbastanza probabile che all'origine, nell'estate del 1947, ci sia stata la sorda rivalità fra USAF e US Navy, per cui è possibile che un volo di velivoli sperimentali della Marina scatenasse un putiferio che coinvolgeva l'Aviazione, subito interpellata in quanto garante dello spazio aereo federale. Ma ciò non spiega quello che avvenne poi per diversi anni, con aeromobili sconosciuti di altissime prestazioni visti dai radar e inseguiti dai caccia in mezzo mondo.