14.4.16

Psicostoria e altre stupidaggini

Ogni tanto, anche nel mezzo di un periodo particolarmente movimentato, può capitare di fermarsi a riflettere. C'è ALIA Evo da presentare, il prossimo sabato, per dire, e la presentazione in powerpoint (ovvero nella sua versione per Libre Office) da preparare. «Ecchecivvuole...». Parrebbe, certo, ma la storia di ALIA è più che decennale e si tratta di selezionare i momenti e i protagonisti di una lunga storia. E recuperare immagini, scegliere copertine, valutare momenti, ripensare a certi incontri. Il tutto per una mezz'ora al massimo di presentazione e max una ventina di diapo... No, non è facile. 

Ma nel frattempo capita che lo squaletto nostro, Squalo Renzi, abbia problemi con il governo e con la sua corte di remore carnivore. Che l'intera Europa diventi una seconda Festung Europa come ai tempi di papà Hitler. Che un finto miliardario americano con una parrucchetta da Stanlio e Ollio ottenga il voto di milioni di padri di famiglia tanto disperati quanto ignoranti. Che si debba votare su una riforma della costituzione affrettata, pasticciata e in ultima analisi assurda, presentata da un discendente del Burlesconi Nostro e che il B. in questione non si sarebbe sognato di presentare per evitare le urla furiose del gruppo de «La Repubblica» e le proteste di una sinistra caduta in coma nel frattempo. Che si debba votare su un referendum, unico sopravvissuto a una serie di referendum importanti, che quasi sicuramente non prenderà il quorum...
E poi che il buon Gianroberto Casaleggio abbia deciso di lasciarci proprio adesso.


Uno strano elemento la compianta eminenza grigia del M5S, molto diverso dal comico di complemento Beppe Grillo. 
Un neofilosofo, il Nostro, un reinventore della Psicostoria, quella di Hari Seldon e della Trilogia Galattica di Isaac Asimov, un designer del nostro futuro, dall'inevitabile guerra universale che colpiil mondo nel 2054, riducendo la popolazione umana a un sesto dell'attuale al mondo web che ci aspetta, che qualcuno, gentilmente, ha rapidamente riassunto qui


Non male, ammettetelo. 
Mi sfugge il motivo per il quale le librerie debbano chiudere come le tabaccherie e le macellerie, ma deve esistere qualcosa di tossico nell'attività di spacciatore di libri. Come mi diverte l'idea della triste sorte di «Corrotti e corruttori [...] esposti in apposite gabbie sulle circonvallazioni delle città nei week end.» o il fatto che «Gli ipermercati sono stati rasi al suolo ovunque» o ancora che «Il numero degli avvocati è stato ridotto in Italia a un decimo» o che «Non si possono possedere complessivamente mobili e immobili per un valore superiore a cinque milioni di euro. Ogni euro in più deve andare a favore della comunità. Chi si sottrae è rieducato alla comprensione della vita in appositi centri yoga». Ma in realtà il libercolo dal quale sono stati tratti queste perle di saggezza, Veni Vidi Web di Gianroberto Casaleggio, è in realtà un libro dove tutte le cose difficili sono state rese facili, tutte le asperità sono state cancellate, tutti gli interessi personali sono letteralmente scomparsi. Dove si è persino svolta una «Seconda Rivoluzione Americana», presumibilmente guidata dal M5S locale. 
A propòs, non si voleva togliere dai piedi l'euro? E che diavolo ci stanno a fare i «Cinque milioni di euro» come limite di ricchezza personale? Forse gli eredi di Casaleggio dovrebbero inserire un errata corrige con «Cinque milioni di Svanziche» o «Cinque milioni di Enetiche (da "energia etica")». 
Ma sono tutte c...te quelle della buonanima? 
No, ovviamente. 
Ci sono molti punti condivisibili ma, come nella Psicostoria di Asimov, i conflitti, i problemi, le resistenze sono state attentamente abrase consegnandoci un'Utopia tanto lucida e splendente da risultare irrimediabilmente falsa. 
Se non altro il compianto Vladimir Ilyic Ulyanov, più noto come Lenin, aveva messo in conto l'inevitabile lotta che il proletariato mondiale avrebbe dovuto combattere contro le forze del Capitale per giungere al Socialismo. Nel suo profeta rinunciabile, G. Casaleggio, è il web a occuparsi insieme delle minuterie e delle grandi questioni e le inevitabili guerre e rivoluzioni avvengono dietro le quinte, con un effetto involontariamente comico. 
Inevitabile, per me, ripensare a Morozov e al suo «L'ingenuità della rete», un libro che, sia pure involontariamente, rende assurda la parte principale del pensiero Casaleggiano.
Saranno i tempi desolatamente "leggeri" a consegnarci un profeta tanto scarso? E come giudicare una filosofia che si può masticare e ingoiare come una caramella?


Poi la realtà, come abbiamo imparato, è il M5S, un movimento che, per quanto riguarda l'organizzazione interna ha più punti di somiglianza con Scientology, la Dianetica e Ron Hubbard — un altro autore di sf, evidentemente non un caso — che con le organizzazioni operaie di inizio e metà del secolo scorso. E ciò che temo è che una simile superficialità di approccio e di visione si trasformi in un incubo di fedeltà, delazione, odio, rabbia e intolleranza, un po' come in certi partitini della defunta sinistra extraparlamentare. 
Per il momento il M5S è ancora immobile tra i deliri del suo ex-profeta e la realtà di un partito che lavora nella provincia. Ma i nodi verranno presto al pettine e non posso che augurarmi che il M5S si lasci dietro l'insegnamento dei suoi cosiddetti leader per arrivare a una posizione definita.
Chi vive sperando, muore... Vabbé.
Ultimissima cosa, un evento un po' ridicolo, quasi a confermare la fondamentale stupidità del web se non seguito da un'intelligenza più o meno umana. 
È capitato a molti, tra noi autori che pubblichiamo su Amazon.it di ricevere un messaggio dal sito, che ci propone libri che si suppongono graditi. 
È capitato anche a me. 
Più di una volta. 
Persino di sentirmi raccomandare un libro scritto da me. 
Ma sentirmi proporre 3 libri scritti da me... No, quello non mi era ancora successo. 

 

Il web è fondamentalmente un po'... non stupido, quello no, ma un po'... ingenuo? Bietolone?  Disordinato? Confuso?
No, per il momento non posso fidarmi della rete. Nemmeno se me lo ordina Beppe Grillo.


8 commenti:

Nick Parisi. ha detto...

Non ho mai apprezzato particolarmente le idee di Casaleggio, oggi però non starò a ripetere le mie opinioni. Mi limiterò alle condoglianze per la persona.
Da domani riprenderò la mia controversia contro certi atteggiamenti del M5S, oggi è il giorno del silenzio e del rispetto.

Massimo Citi ha detto...

@Nick: evidentemente sono d'accordo sul rispetto per la persona, ma le idee circolano anche senza la presenza di colui che le ha pensate. Personalmente credo che si possa polemizzare con le idee espresse conservando il rispetto per la persona recentemente mancata. D'altro canto essere - o essere stato - uomo politico, ovvero pubblico, può esporre a questo genere di critiche.

Glò ha detto...

I nostri tempi, questi contingenti, si caratterizzano per diffusa scarsità :P Mi sembra che si tenda ad impegnarsi per "il meno peggio". Bon, vado all'inferno ma compostamente ;)

Massimo Citi ha detto...

@Giò: vero. Scarsità di idee, soluzioni, fantasia, competenza. Scarsità di sogni. Scarsità di impegno e tanta delusione. Molti hanno perso il desiderio di cambiare. Ma passerà, proprio quando avremo perso ogni speranza.

Marco Lazzara ha detto...

E' capitato anche a me! Giuro! "Potrebbe forse interessarti..." ed era il mio primo libro! In quel momento ho avuto un senso si sfasamento pazzesco...

Massimo Citi ha detto...

@Marco: credo che la macchina legga il numero del tuo pc tramite cookies e al momento di mandare l'e-mail pubblicitario ti ripeschi. Tutto asininamente in automatico...

Marco Lazzara ha detto...

Se tu ci fai caso, se nei giorni prima hai cercato una qualunque cosa, in certi siti la pubblicità asseconda quelle tue ricerche. Ha un che di inquietante da futuro distopico orwelliano.

Massimo Citi ha detto...

@Marco: sì, l'ho notato, anche se non mi sono soffermato a cercare una spiegazione. In ogni caso per il momento non ho molta paura. Domani... è possibile.