20.9.26

Un romanzo nato da un ascolto



 … e finalmente, dopo una lunga attesa, è uscito il mio romanzo, Amadeus[1], finito nel 2025 ma iniziato nel 2015, come testimonia questo post. In questi undici anni è trapassato da racconto di 90.000 caratteri per l'antologia ALIA Evo 3.0 – chiaramente un'esagerazione – a testo di 407.000 battute e 216 pagine nel formato del libro. Ci ho lavorato a lungo ma l'ho lasciato sedimentare per parecchio tempo, senza sapere bene che cosa farmene. Nel frattempo il testo, nato come racconto, è diventato racconto lungo, poi un romanzo breve e oltre. Infine, a tempo perso, ho dovuto farmi venire in mente un modo per dargli uno sviluppo e addirittura un finale. Sbocciato dietro un suggerimento di Silvia Treves – minaccia forse è po' esagerato –, incapricciatasi del personaggio di HundAlexis, ho dovuto decidere che cosa farmene di N personaggi, introdotti per curiosità… e già allora avrei dovuto capire che + personaggi = romanzo + lungo.
Mentre preparavo altri ALIA Evo, scrivevo varie altre cose, compresi gli interventi su questo blog, a livello di subconscio mi rendevo conto che Amadeus esisteva e che i suoi personaggi volevano vivere almeno sulla carta. A un certo punto, la pressione del mio Es si è rivelata insostenibile e mi sono rimesso a lavorarci, cercando di trovargli uno sviluppo sensato.
Il fatto è che sono stato un musicante, con una passione inesauribile per l'espressione musicale, e per me la scrittura è venuta soltanto in seguito, anche per l'impossibilità di continuare nell'attività musicale. E proprio da questo evento – luttuoso probabilmente solo per me – è venuto lo spunto per continuare Amadeus: l'idea che una creatura per metà umana e per metà animale potesse desiderare intensamente di creare un'orchestra di moreauviti e che proprio l'orchestra fosse un elemento fondamentale di riscatto per tutti i mezzi-sangue, ovvero gli zoogeni.    
Il riscatto di coloro che sono sfruttati, dimenticati, vessati e maltrattati ha fatto e fa parte della mia concezione dell'esistenza, un po' ingenua e un po' adolescenziale, facendo di me un idealista impenitente, ora anche più risoluto e disilluso, tenendo conto dei tempi ingrati nei quali viviamo. Il risultato è il romanzo che uscirà nei prossimi giorni, inevitabilmente con un happy ending almeno parziale, dal momento che – nella realtà – ci sono già troppe cose che vanno di male in peggio. Non avrei potuto e probabilmente non sono semplicemente capace di scrivere l'ennesima distopia: no, volevo che i miei personaggi potessero assaporare il piacere di una vittoria, anche solo parziale e di durata indefinita.
Una piccola nota a margine: non ho pensato di inviarlo al concorso annuale di Urania, per alcune buoni ragioni:
1) Il romanzo fa parte di un ciclo, quello della Corrente, e al di fuori del legame con altri testi scritti in precedenza è sì leggibile e godibile ma probabilmente indigeribile per i lettori di Urania. 
2) Ho già partecipato con due o forse tre romanzi al concorso di Urania non ricavandone assolutamente nulla, nemmeno una citazione. Quindi, per me Urania non è più un'opzione: continuo ad acquistarla ma, a essere sincero, leggendola solo raramente: ho sempre qualcos'altro da leggere più urgente o che mi incuriosisce di più.
3) Il pubblico di Urania, nonostate l'ingresso di donne e di qualche giovane, temo sia composto in buona parte da ultracinquentenni che amano soprattutto la fantascienza classica e gli autori come Asimov, Heinlein, Clarke ecc. mentre personalmente sono un amante di China Mieville, Ursula Le Guin, Alice Sheldon, Lloyd Biggle Jr. e, naturalmente, di Paul Myron Anthony Linebarger, più noto come Cordwainer Smith...  
Tutto ciò detto, mi auguro che qualcuno abbia perlomeno la curiosità di leggere Amadeus. Se poi qualcuno volesse leggerlo per recensirlo, può scrivermi su queste pagine e qualcosa accadrà.
 
[1] Tutti i miei ringraziamenti a mia moglie, Silvia, autrice di numerose riletture e a mai figlia Morgana che ha sottoposto Amadeus a un lavoro serrato di correzione bozze e di editing. Il tutto a livello assolutamente gratuito...  
 

 


 
 
 

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