Non c'è molto da aggiungere.
Nessuno dovrebbe diventare eroe suo malgrado e noi che siamo testimoni non possiamo restare inerti e silenziosi. È già accaduto una volta e non possiamo permettere che accada ancora.
Proprio per questo oggi mi sento Charlie anche per conto del mio amico Mustafà, di sua moglie lontana e dei suoi tre figli in una via di Rabat, in Marocco.


Oggi siamo tutti Charlie!
RispondiElimina@Nick: Magari anche domani. E dopodomani e nei giorni a venire. Non bisogna dimenticarlo e sarà impossibile farlo.
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